COME SI IMPUGNA LA FOTOCAMERA


6 min letti

COME SI IMPUGNA LA FOTOCAMERA


Il primo errore di cui ti voglio parlare ti sembrerà una banalità, ma a meno che qualcuno non ti abbia già corretto è molto probabile che lo faccia anche tu. E se così fosse è giunto il momento di sistemare le cose.


Ricordo ancora, ormai molti anni fa, che mi capitava di frequente di avere tre problemi:

  • Il micromosso. Le foto, anche quando i tempi di scatto non erano brevissimi (magari 1/30 o anche 1/60 di secondo) mi venivano leggermente disturbate, non erano perfettamente nitide, anche se il soggetto non era in movimento.
  • Le dita davanti all’obiettivo. Troppo spesso mi capitava che le dita finissero davanti alla lente, interferendo con lo scatto, o comunque rallentando l’esecuzione e rendendola più impacciata.
  • Difficoltà a trovare i comandi corretti. Ogni volta che dovevo cambiare le impostazioni della macchina fotografica ci mettevo una vita e spesso perdevo il momento giusto per lo scatto. Per non parlare della linea dell’orizzonte, riuscire a inquadrarla dritta era un incubo e al momento dello scatto quasi sempre risultava poi storta.


Capita o è capitato anche a te? Vorresti sapere qual è la causa più frequente di questi problemi?

E’ il modo con cui impugni la fotocamera!

Guarda le foto qui sotto, sapresti dire qual è la presa corretta?


Se hai scelto quella in basso..... hai indovinato!  Facci caso, la macchina fotografica va sempre impugnata così.


E’ come il volante dell’automobile. Ricordi ancora come ti insegnano a tenerlo a scuola guida? Alle ore 10 e 10. Certo, ci sono infiniti modi possibili di stare alla guida, ma quella posizione è l’unica che:

  • Ti permette di raggiungere tutti i comandi principali senza staccare le mani dal volante
  • Ti dà il massimo controllo in caso di manovre di emergenza
  • Ti permette la massima flessibilità di rotazione, di nuovo senza distogliere le mani dalla guida

Con la macchina fotografica è la stessa cosa. Hai il pieno controllo solo tenendola così, con la mano sinistra a fare da sostegno dal basso e la mano destra a controllare il bottone di scatto e gli altri controlli principali.


Ti potrà sembrare strano ma adottare l’impugnatura corretta della macchina fotografica ti darà immediatamente:

  • Maggiore stabilità e controllo nello scatto
  • Maggiore flessibilità nella gestione dell’angolo di inquadratura
  • Maggiore e più intuitiva gestione dei principali controlli della tua macchina fotografica

Prova a farci attenzione! 




In questo tutorial ti darò quindi delle indicazioni sul corretto modo di impugnare la fotocamera.


  • Le fotocamere reflex

Un primo errore da evitare è quello di sostenere la fotocamera con una sola mano. In questo modo si ingenerano infatti moltissime vibrazioni in più. Un altro errore comune (specialmente in chi proviene dalle compatte) consiste nel sorreggere la reflex esclusivamente dai due lati, come nella immagine che segue.

Sorreggere la fotocamera

Modo sbagliato di impugnare una reflex. Le mani reggono la fotocamera solamente dai lati ed utilizzando soprattutto le dita anziché i palmi. Inoltre i gomiti sono larghi, staccati dal corpo. In questo modo aumenta il rischio di ingenerare vibrazioni.

 

La corretta impugnatura della reflex richiede quindi che si utilizzino entrambe le mani. In particolare, la mano sinistra ha il compito di reggere la parte inferiore dell’insieme fotocamera-obiettivo con il palmo, mentre le dita sono pronte a ruotare le ghiere di messa a fuoco o zoom. Nel contempo la mano destra regge l’impugnatura della fotocamera, con pollice ed indice pronti ad intervenire sulle ghiere di controllo e sul pulsante di scatto.

il modo corretto di impugnare la fotocamera

La mano sinistra regge la fotocamera, la mano destra tiene l’impugnatura

 

La mano sinistra gioca quindi un ruolo molto importante, ed è fondamentale specificare che la sua posizione varia a seconda del tipo di obiettivo montato sulla fotocamera



Con un obiettivo piccolo e leggero, come ad esempio un 50mm, la mano sinistra va posta sotto la base della fotocamera, con indice e pollice pronti ad intervenire, se occorre, sulla ghiera di messa a fuoco. Gli omeri e i gomiti di entrambe le braccia vanno, quanto più possibile, tenuti a contatto con il busto, in modo da minimizzare l’insorgere di vibrazioni, alla maniera evidenziata dall’immagine seguente:


posizione braccia mentre si impugna la reflex

E’ importante tenere le braccia lungo il corpo, quanto più possibile appoggiate al busto.

 

Con un obiettivo di elevate dimensioni e peso, come ad esempio un 70-200 f/2,8, invece, per garantire una maggiore stabilità dell’insieme, è importante spostare la mano sinistra più avanti, circa a metà della lunghezza dell’obiettivo, nel punto in cui lo si sente meglio bilanciato, come mostrato nell’immagine seguente:

corso di fotografia, impugnare correttamente la fotocamera

Con un obiettivo di grandi dimensioni la mano sinistra deve essere spostata in avanti per sorreggere l’ottica

  

Cercare un appoggio o un sostegno

Per garantire una maggiore stabilità alla macchina fotografica nel momento dello scatto, inoltre, è importante ogni qual volta sia possibile, appoggiarsi ad una superficie stabile: potrebbe essere un muretto, una ringhiera o una parete. Facciamo in modo da scaricare il peso sul punto del nostro corpo in contatto con la superficie di appoggio, di solito il gomito, in questo modo le vibrazioni saranno quasi del tutto assenti.

 

corso di fotografia come impugnare la fotocamera

Trovare un punto d’appoggio per il gomito, come mostrato nell’immagine qui sopra, permette di ridurre il rischio di vibrazioni

 

impugnare correttamente la macchina fotografica

La corretta posizione per appoggiarsi ad una parete. Il peso va scaricato sul gomito appoggiato.

 

  •  Mirrorless, bridge, compatte

 

Le dimensioni e il peso contenuto di queste fotocamere, nonché a volte l’assenza di mirino e la necessità di inquadrare sul monitor, fanno sì che spesso si adotti un modo sbagliato di impugnarle. Ricordiamo che una buona regola è sempre quella di utilizzare entrambe le mani. Certo, la postura sarà diversa, come evidenziato dall’immagine seguente, ma cerchiamo comunque di tenere almeno uno dei gomiti, se non entrambi, a contatto col busto.

come si tiene la mirrorless

Anche con le fotocamere più leggere, quali mirrorless, bridge e compatte, cerchiamo di impugnare con due mani e di tenere le braccia attaccate al corpo per ridurre le vibrazioni.

 

Soprattutto con le compatte più leggere è facile che nasca l’abitudine di scattare con una mano sola. In tal modo si otterranno solo molte più foto mosse.

modo sbagliato di reggere una fotocamera compatta

Spesso la tendenza è quella di usare una fotocamera compatta con una mano sola. In tal modo si otterranno tante fotografie mosse.

Anche con queste fotocamere vale il suggerimento di utilizzare quanto più possibile superfici solide d’appoggio, se disponibili.

fase di scatto con fotocamera compatta

Anche la compatta va tenuta con due mani, cercando un punto di appoggio ogni volta che è possibile, come mostrato in questa immagine.

 

Un altro errore comune è quello di mettere un dito davanti al flash. Se si scatta in pieno giorno, non si riscontrerà alcun problema, ma se, con poca luce, la fotocamera attiverà il flash, il lampo sarà intercettato dal dito.

Due errori comuni con la compatta. I gomiti sono larghi, distanti dal corpo e un dito va involontariamente a coprire il flash.

 

La fase di scatto

Molti fotografi alle prime armi imprimono una pressione troppo forte al pulsante di scatto, oppure muovono verso il basso tutta la mano, e non solo il dito indice. Anche questa pessima abitudine contribuisce a generare delle vibrazioni che poi influenzano negativamente la nitidezza della fotografia. Cerchiamo quindi di imparare ad imprimere una pressione lieve al pulsante, muovendo solo l’indice e non l’intera mano. Basta un po’ di attenzione all’inizio per prendere l’abitudine di scattare senza generare inutili vibrazioni.